Su Visvamitra

Nell’antica India viveva un famoso imperatore, chiamato Visvaratha. Era un imperatore di grandi successi personali. Accadde che quell’imperatore, durante il corso naturale della sua vita, venne trasformato dalle maree del suo Karma, trasformandosi in un grande Saggio di sconfinata fama, noto per la sua condivisione e cura dell’Universo. Gli venne dato il nome di Visvamitra – l’Amico dell’Universo.

Visvamitra nel corso dei millenni è divenuto sinonimo di tutti quegli individui caratterizzati da grande motivazione ​​che non si fermano al raggiungimento del successo, ma continuano oltre, ispirando e motivando gli altri ad avere successo.

Una breve nota sul Saggio Visvamitra

Visvamitra è un Brahmarishi; cioè il più alto di Rishi (antichi saggi, secondo la tradizione indiana) che aveva raggiunto l’illuminazione (Moksha) e la libertà dal ciclo di nascita e morte (Jivanamukta). È accreditato come l’autore della maggior parte del terzo Mandala (o sezione) del Rigveda, incluso il Gayatri Mantra. Il suo nome compare in vari testi sacri indù come il Ramayana, Mahabharatha e Vishnu Purana. Popolarmente ricordato come un saggio di irascibilità e rabbia, Visvamitra era anche noto per la sua compassione per tutti gli esseri. È famoso per aver utilizzato spesso il potere della sua immensa ascesi (tapasya) per aiutare chiunque fosse nel bisogno, indipendentemente dal costo che doveva pagare da solo. Un folklore popolare intorno a Visvamitra riguarda il modo in cui una volta creò la sua versione del paradiso per aiutare il re Trishanku, a cui fu rifiutato l’ingresso in Paradiso. Questo paradiso era noto come Trishanku Swarga, che in seguito fu trasformato nella costellazione, oggi nota come la Croce del Sud (Crux).

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